Regolatori del sebo
La produzione eccessiva di sebo è uno dei principali fattori che contribuiscono alla formazione delle imperfezioni. Per questo, ingredienti in grado di riequilibrare questa funzione risultano preziosi. La niacinamide, per esempio, è una molecola molto versatile, capace non solo di modulare il sebo ma anche di supportare la barriera cutanea e ridurre i rossori.
Esfolianti delicati e controllati
L’esfoliazione, quando è gestita in modo intelligente, aiuta a liberare i pori e a migliorare la texture della pelle. Gli acidi più utilizzati sono i BHA, come l’acido salicilico, che ha la capacità di infiltrarsi nei pori e sciogliere il sebo in eccesso. Gli AHA, come il glicolico o il mandelico, sono più indicati per lavorare sulla superficie della pelle, migliorando luminosità e uniformità.
Un esempio concreto di formulazione ben bilanciata è quello delle soluzioni esfolianti dermatologici, come il Micropeeling Acnestil di Rilastil, progettati per garantire un’azione progressiva e tollerabile anche da pelli sensibili.
Ingredienti anti-infiammatori e riparatori
La pelle acneica vive in un costante stato di micro-infiammazione. Ingredienti come il dipotassio glicirinizzato e vitamina E hanno il ruolo fondamentale di attenuare questo stress, sostenendo al tempo stesso la funzione barriera. Inserire nella routine molecole lenitive permette di migliorare la tollerabilità complessiva di tutta la skincare, soprattutto quando si utilizzano acidi o trattamenti mirati.
Detersione mirata ma non aggressiva
Molti prodotti per pelle acneica promettono una detersione “profonda”, ma spesso questo si traduce in formule troppo sgrassanti. La pelle impura, invece, beneficia di detergenti delicati, formulati per rispettare la barriera e mantenere un pH fisiologico. Le mousse e i gel rappresentano spesso un buon compromesso fra efficacia e delicatezza.
Le mousse o i gel studiati per questa tipologia di pelle, come quelli della linea Acnestil (Gel o Mousse detergente), sono un esempio concreto di prodotti capaci di rimuovere impurità e sebo senza compromettere la barriera.
Trattamenti leggeri non comedogenici
Molte persone credono che la pelle acneica non debba essere idratata. In realtà, è proprio il contrario: una pelle disidratata è più incline all’infiammazione, e spesso produce ancora più sebo. Le creme devono essere leggere, non occlusive e ben bilanciate. Formulazioni come la Crema Attiva (+), che combina idratazione leggerissima con attivi riequilibranti, mostrano come sia possibile creare prodotti adatti anche alle pelli più reattive.