Il cloro in sé non peggiora l'acne: essendo una sostanza disinfettante, agisce sulla superficie della pelle e non raggiunge i follicoli pilosebacei, dove l'acne si sviluppa. Tuttavia, un'esposizione prolungata e frequente all'acqua clorata può alterare il pH cutaneo e ridurre il film idrolipidico, rendendo la pelle più secca e reattiva — un effetto che si fa sentire soprattutto su chi è già in terapia con principi attivi cheratolitici o retinoidi, che assottigliano naturalmente lo strato superficiale della cute.
Il consiglio è di fare sempre una doccia immediatamente dopo l'uscita dalla piscina, utilizzando un detergente delicato e rispettoso della barriera cutanea come Acnestil Mousse Detergente di Rilastil, formulato appositamente per pelli a tendenza acneica: rimuove i residui di cloro senza aggredire la pelle né stimolare la sovrapproduzione di sebo. Subito dopo la detersione, è importante ripristinare l'idratazione con un prodotto non solo sebonormalizzante ma anche arricchito con attivi idratanti come Acnestil Attiva+, che riequilibra la cute senza occluderla, mantenendo i risultati della terapia anche nei periodi di maggiore attività sportiva.
La piscina, in sintesi, non è nemica dell'acne - ma la routine post-bagno fa tutta la differenza.