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Acido tranexamico: cos'è e a cosa serve

Pubblicato il 16 ottobre 2026

Key Points

  • L'acido tranexamico nasce come farmaco: è un antifibrinolitico, cioè aiuta a fermare le emorragie, e si usa da decenni in medicina, ad esempio per i cicli mestruali molto abbondanti e in chirurgia.

  • In dermatologia è un trattamento per le macchie: è usato soprattutto contro il melasma e le iperpigmentazioni, comprese le macchie scure lasciate dai brufoli.

  • Agisce sulla "comunicazione" che porta alla produzione di melanina: blocca il sistema plasminogeno-plasmina, riducendo i segnali infiammatori che stimolano i melanociti.

  • Può essere applicato sulla pelle, assunto per bocca o iniettato: la forma topica, al 2-5%, è la più usata in skincare ed è ben tollerata.

  • La forma orale è un farmaco su prescrizione: può aumentare il rischio di trombosi in alcune persone e va usata solo sotto controllo medico.

  • Contro le macchie post-acne è un'opzione valida ma non l'unica: funziona meglio con protezione solare costante e, soprattutto, dopo aver tenuto sotto controllo l'acne attiva.

Fino a qualche anno fa l'acido tranexamico era un nome che si leggeva quasi solo sui foglietti illustrativi dei farmaci contro le emorragie. Oggi compare sempre più spesso sulle etichette di sieri e creme contro le macchie, ed è diventato uno degli ingredienti più cercati da chi vuole uniformare l'incarnato.

Come è possibile che lo stesso principio attivo serva a fermare un'emorragia e ad attenuare le macchie del viso? Ed è davvero utile per le macchie lasciate dall'acne?

In questa guida trovi una spiegazione completa: cos'è l'acido tranexamico, come agisce, quali sono i suoi usi in medicina e in dermatologia, cosa dicono gli studi e come usarlo in sicurezza.

Cos'è l'acido tranexamico

L'acido tranexamico è una molecola di sintesi, un derivato dell'aminoacido lisina. È stato sviluppato in Giappone negli anni '60 e oggi è inserito nell'elenco dei farmaci essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il suo meccanismo principale è antifibrinolitico. Quando ci feriamo, l'organismo forma un coagulo per fermare il sanguinamento; poi, gradualmente, lo scioglie grazie a un enzima chiamato plasmina, che deriva da una proteina inattiva, il plasminogeno. L'acido tranexamico si lega al plasminogeno e ne impedisce l'attivazione: il coagulo resta stabile più a lungo e il sanguinamento si riduce.

A cosa serve in medicina

Come farmaco, l'acido tranexamico viene prescritto per via orale o endovenosa in diverse situazioni, tra cui:

  • cicli mestruali molto abbondanti (menorragia);

  • interventi chirurgici ad alto rischio di sanguinamento, come quelli ortopedici o cardiaci;

  • traumi con emorragia importante;

  • sanguinamenti dal naso, dalle gengive o dopo estrazioni dentarie, soprattutto in persone con disturbi della coagulazione;

  • angioedema ereditario, in alcuni casi.

In questi contesti è sempre un farmaco su prescrizione medica, con indicazioni, dosaggi e controindicazioni precise.

A cosa serve sulla pelle

L'uso dermatologico dell'acido tranexamico è nato quasi per caso: negli anni '70 un medico giapponese notò che alcuni pazienti trattati per altri motivi presentavano un miglioramento del melasma. Da allora, gli studi su questo effetto si sono moltiplicati.

Oggi l'acido tranexamico viene utilizzato in dermatologia soprattutto per:

  • melasma, le macchie scure simmetriche di guance, fronte e labbro superiore, frequenti nelle donne e legate a ormoni e sole;

  • iperpigmentazione post-infiammatoria, cioè le macchie scure che restano dopo un'infiammazione della pelle, come un brufolo, una dermatite o una piccola ferita;

  • eritema post-acne, le macchie rosse o violacee che persistono dopo i brufoli, su cui gli studi sono ancora preliminari;

  • rossori e capillari evidenti, in alcuni casi di rosacea, come uso sperimentale.

Come agisce sulle macchie

La produzione di melanina non dipende solo dai melanociti, le cellule che la producono. È il risultato di una "conversazione" tra diverse cellule della pelle: cheratinociti, vasi sanguigni, mastociti e cellule infiammatorie. Il sole, l'infiammazione e gli ormoni alimentano questa conversazione.

L'acido tranexamico interviene in più punti:

  1. Blocca il sistema plasminogeno-plasmina nei cheratinociti. La plasmina favorisce il rilascio di sostanze, come prostaglandine e fattori di crescita, che stimolano i melanociti. Riducendo la plasmina, si riducono anche questi segnali.

  2. Riduce la componente infiammatoria, che è proprio alla base dell'iperpigmentazione post-infiammatoria.

  3. Agisce sulla componente vascolare: riduce la formazione di nuovi piccoli vasi e l'attività dei mastociti, che contribuiscono sia al melasma sia ai rossori persistenti.

Per questo si dice che l'acido tranexamico agisce "a monte": non distrugge la melanina già presente e non è un agente sbiancante in senso stretto, ma riduce gli stimoli che portano a produrne di nuova. L'effetto è quindi graduale e richiede costanza.

Le forme di utilizzo: topica, orale, iniettiva

Acido tranexamico topico

È la forma che si trova in sieri, creme e lozioni, in concentrazioni generalmente comprese tra il 2% e il 5%. È ben tollerato, raramente irritante e può essere usato mattina e sera. Gli studi lo indicano come efficace sul melasma, con risultati in alcuni casi paragonabili all'idrochinone ma con meno effetti collaterali.

Acido tranexamico per bocca

Nel melasma resistente, il dermatologo può prescrivere l'acido tranexamico in compresse a dosaggi molto più bassi di quelli usati per le emorragie. Gli studi mostrano risultati spesso più rapidi e marcati rispetto alla forma topica. Si tratta però di un uso off-label, cioè al di fuori delle indicazioni ufficiali, che richiede una valutazione medica attenta.

Non va mai assunto di propria iniziativa, perché può aumentare il rischio di trombosi in alcune persone, in particolare in chi:

  • ha avuto in passato trombosi venose, embolie, ictus o infarti;

  • ha disturbi della coagulazione o predisposizione genetica alla trombosi;

  • usa contraccettivi ormonali o terapie ormonali;

  • fuma;

  • è in gravidanza o ha patologie renali importanti.

Acido tranexamico iniettivo e con microneedling

In ambulatorio, alcuni dermatologi usano l'acido tranexamico con microiniezioni intradermiche o associato al microneedling, per aumentarne la penetrazione. Sono procedure mediche, da eseguire solo da specialisti.

Cosa dicono gli studi

Sul melasma

È l'ambito con più evidenze. Una meta-analisi del 2017 (Kim e colleghi) che ha incluso decine di studi ha concluso che l'acido tranexamico, in tutte le sue forme, riduce in modo significativo la gravità del melasma, con un buon profilo di sicurezza. Revisioni successive hanno confermato l'efficacia della forma orale a basso dosaggio nelle forme resistenti e il ruolo della forma topica come opzione ben tollerata.

Sulle macchie scure post-acne

Le prove sono meno numerose ma incoraggianti. In uno studio clinico randomizzato del 2023 (Sobhan e colleghi), su persone con acne e iperpigmentazione post-infiammatoria, una soluzione di acido tranexamico al 5% applicata due volte al giorno è risultata efficace quanto l'acido azelaico al 20%, uno dei trattamenti di riferimento, con una migliore tollerabilità nel primo mese. Revisioni sul tema indicano risultati favorevoli per tutte le vie di somministrazione, con una preferenza per quella topica e intradermica per il minor rischio di effetti collaterali.

Sulle macchie rosse post-acne

L'eritema post-acne, le macchie rosse o violacee che restano dopo un brufolo, ha un'origine soprattutto vascolare. Alcuni studi preliminari, anche con acido tranexamico iniettato o associato a microneedling, hanno mostrato miglioramenti. Servono però studi più ampi prima di considerarlo un trattamento consolidato per questo problema.

Acido tranexamico e acne: cosa sapere davvero

L'acido tranexamico non cura l'acne. Non agisce su sebo, follicoli ostruiti o batteri, e non previene i nuovi brufoli. Il suo ruolo è un altro: aiutare a schiarire i segni che l'acne lascia dietro di sé.

Perché sia davvero utile, conta molto il momento:

  • Se l'acne è ancora attiva, ogni nuovo brufolo può lasciare una nuova macchia. La priorità è tenere sotto controllo l'infiammazione con una terapia adeguata.

  • Quando i brufoli sono sotto controllo, l'acido tranexamico può aiutare a uniformare l'incarnato più rapidamente.

  • Nelle pelli più scure, in cui l'iperpigmentazione post-infiammatoria è più frequente e persistente, è una delle opzioni più interessanti perché poco irritante.

È anche importante distinguere le macchie dalle cicatrici: una macchia è un'alterazione del colore, mentre una cicatrice è un'alterazione della superficie della pelle (depressione o rilievo). L'acido tranexamico agisce sulle macchie, non sulle cicatrici. Per capire le differenze e le soluzioni possibili, leggi le pagine dedicate alle macchie da acne e alle cicatrici da acne.

Come usare l'acido tranexamico topico

  1. Detergi il viso con un prodotto delicato.

  2. Applica il siero o la crema con acido tranexamico su tutta la zona interessata, non solo sulla singola macchia: questo aiuta a prevenire nuove macchie intorno.

  3. Completa con la crema idratante.

  4. Al mattino, applica sempre la protezione solare ad ampio spettro e alta, rinnovandola se resti all'aperto. Senza fotoprotezione, le macchie tendono a scurirsi di nuovo e qualsiasi trattamento perde efficacia. Approfondisci nella guida su protezione solare e acne.

Si può usare una o due volte al giorno. I primi miglioramenti si notano in genere dopo 8-12 settimane di uso costante.

Con cosa si può abbinare

L'acido tranexamico si combina bene con altri attivi schiarenti e con quelli della terapia per l'acne:

  • Niacinamide: agisce su un'altra tappa della pigmentazione, il trasferimento della melanina, ed è un abbinamento molto comune.

  • Acido azelaico: utile sia sull'acne sia sulle macchie.

  • Vitamina C, acido kojico, arbutina: altri attivi che agiscono sulla produzione di melanina.

  • Retinoidi: accelerano il ricambio cellulare e aiutano a eliminare più rapidamente il pigmento in superficie. Per saperne di più leggi l'articolo sul retinolo per l'acne.

Se stai seguendo una terapia per l'acne, chiedi al tuo dermatologo come inserire un nuovo prodotto: anche se l'acido tranexamico è delicato, la routine va costruita nel suo insieme.

Effetti collaterali

Forma topica

È in genere molto ben tollerata. Possono comparire, raramente:

  • lieve arrossamento o secchezza;

  • bruciore o prurito transitori;

  • reazioni dovute ad altri ingredienti della formula.

Forma orale

Gli effetti collaterali più comuni sono disturbi gastrointestinali, mal di testa e alterazioni del ciclo mestruale. Il rischio più importante, anche se raro ai bassi dosaggi usati in dermatologia, è quello di eventi trombotici. Per questo la prescrizione richiede un'attenta valutazione della storia clinica ed è sempre una decisione medica.

In gravidanza e allattamento

L'uso orale per motivi estetici non è indicato in gravidanza. Per i prodotti topici i dati sono limitati: è buona regola parlarne con il proprio medico prima di usarli.

Cosa fare adesso

Se hai qualche macchia scura lasciata da vecchi brufoli e l'acne è sotto controllo, un prodotto con acido tranexamico al 2-5%, usato con costanza insieme alla protezione solare, è una scelta valida e delicata.

Se invece i brufoli continuano a comparire, le macchie si rinnovano di continuo e nessun siero sarà sufficiente. Con il Percorso Acne Revolution puoi parlare in videoconsulto con un dermatologo esperto di acne, impostare una terapia per fermare l'acne attiva e un piano per attenuare i segni che ha lasciato.

FAQ - Domande frequenti

A cosa serve l'acido tranexamico sulla pelle?

L'acido tranexamico funziona sulle macchie dell'acne?

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati?

L'acido tranexamico in crema è pericoloso?

Si può prendere l'acido tranexamico in compresse per le macchie?

Acido tranexamico e niacinamide si possono usare insieme?

L'acido tranexamico cura l'acne?

L'acido tranexamico elimina le cicatrici da acne?

Bibliografia e fonti

  1. Sobhan M, Talebi-Ghane E, Poostiyan E. A comparative study of 20% azelaic acid cream versus 5% tranexamic acid solution for the treatment of postinflammatory hyperpigmentation in patients with acne vulgaris: A single-blinded randomized clinical trial. Journal of Research in Medical Sciences. 2023.

  2. Kim HJ, Moon SH, Cho SH, Lee JD, Kim HS. Efficacy and Safety of Tranexamic Acid in Melasma: A Meta-analysis and Systematic Review. Acta Dermato-Venereologica. 2017;97(7):776-781.

  3. Bala HR, Lee S, Wong C, Pandya AG, Rodrigues M. Oral Tranexamic Acid for the Treatment of Melasma: A Review. Dermatologic Surgery. 2018;44(6):814-825.

  4. Taraz M, Niknam S, Ehsani AH. Tranexamic acid in treatment of melasma: A comprehensive review of clinical studies. Dermatologic Therapy. 2017;30(3):e12465.

  5. Maeda K, Naganuma M. Topical trans-4-aminomethylcyclohexanecarboxylic acid prevents ultraviolet radiation-induced pigmentation. Journal of Photochemistry and Photobiology B: Biology. 1998;47(2-3):136-141.

  6. Organizzazione Mondiale della Sanità. WHO Model List of Essential Medicines.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita medica specialistica.

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